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Ecco perché vivremo a lungo e più sani grazie a PCR, nutraceutica e Made in Italy

foto (34)“Vivremo a lungo e vivremo più sani” non è uno slogan pubblicitario bensì la profezia che potrebbe avverarsi grazie ai progressi della medicina preventiva che ci consentirà di eliminare il “fardello delle malattie croniche come quelle cardiovascolari o neuro-degenerative, autoimmuni, allergiche e articolari che hanno in comune caratteristiche come lo stress ossidativo a cui contribuiscono i fattori ambientali: l’inquinamento atmosferico quello alimentare e l’elettrosmog di cui ancora non conosciamo i rischi”. Ad affermarlo il premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier durante la lecture inaugurale del primo Festival della Medicina a Bologna.

Montagnier, che ha 82 anni, ha sottolineato nell’homme avec les deux bagages (il titolo del suo intervento) che per vivere a lungo e meglio non dobbiamo però dimenticare l’importanza del nostro corredo genetico e di  quello culturale e relazionale. Date queste basi attraverso questi 4 pilastri la prevenzione, -fare controlli programmati e un’attività fisica moderata ma costante, eliminare i fattori di rischio comuni come l’abuso di alcol e tabacco, la predizione cioè modificando le nostre abitudini se riscontriamo  dei focolai di infezioni per spegnerle subito, la personalizzazione e  la partecipazione potremmo allontanare virus e batteri che ci attaccano.

Per combatterli lo scienziato ha citato gli esperimenti su cui sta lavorando da anni e a cui hanno contribuito diversi cattedratici italiani, compiuti con la tecnica del PCR “polymerase chain reaction,  un processo usato in biologia molecolare per amplificare DNA e RNA. Ed è l’inventore di questa metodologia, il biochimico americano e premio Nobel nel 1993, Kary Mullis che ci spiegherà a Bologna il 26 maggio come potremmo in futuro moltiplicare il codice della vita.  

LA RICERCA IN ITALIA C’E’ E FUNZIONA
E per sottolineare l’importanza data dai nostri scienziati e centri di ricerca d’eccellenza il professor Montagnier inaugura venerdì 8 maggio a Lugo (Ravenna) lo “Stem Wave Institute for Tissue Healing (SWITH) – Fondazione Ettore Sansavini per la Ricerca Scientifica  ONLUS- diretto dal professor Carlo Ventura. Il nuovo laboratorio nasce  con l’obiettivo di realizzare ricerche e metodi innovativi che possano ottimizzare le capacità riparative delle cellule staminali e accelerare lo sviluppo della medicina rigenerativa.

ITALIANS DO EAT BETTER
La prima giornata del Festival si è chiusa con il primo degli interventi di Giorgio Cantelli Forti, Professore Ordinario di Farmacologia presso l’Università di Bologna e Patrizia Hrelia, professore in Tossicologia presso la Scuola di Farmacia, Biotecnologie e Scienze motorie dello stesso ateneo, che hanno dissertato sulla NUTRACEUTICA, cioè sulla scienza che indaga sui componenti di alimenti che forniscono importanti benefici per la salute in termini di prevenzione di patologie cronico degenerative. Anche qui ha sottolineato la professoressa Hrelia gli italiani non hanno nulla da imparare da nessuno. La nostra dieta mediterranea anzi med-italiana merita, se ci fosse un’agenzia di rating pronta ad assegnarcela,  la tripla A. La nostra agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente contribuiscono a garantirci, se non cediamo agli eccessi, una vita sana anche nella terza età.