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Case, auto, elettronica: come gli over ’60 rivoluzionano i consumi globali

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Il mercato dell’auto si sta già muovendo. Apple e Google, con gli altri player che entreranno nel mondo delle auto senza pilota, contribuiranno a garantire la mobilità urbana di almeno 800 milioni di persone che nel 2050 saranno anziane. Ma chi risponderà e come agli altri bisogni di questa enorme fetta di popolazione che sta aumentando di anno in anno nel globo intero?

Uno dei primi Paesi che sta cercando risposte concrete a questo problema è il Giappone, che detiene nella classifica aggiornata dell’OCSE il primato della longevità tra i Paesi più ricchi con 83,4 anni (l’Italia è quarta dopo Spagna e Svizzera con 82,3 anni).  Qui, racconta il Wall Street Journal nel suo speciale 2050 Demographic Destiny, per supplire alla carenza di manodopera cronica, derivante dal rapido invecchiamento della popolazione e dall’assenza di immigrati, molte aziende stanno progettando robot in grado di aiutare i lavoratori sessantenni a continuare a svolgere la loro mansione.  La Obayashi Corp. , ad esempio, sta sperimentando un esoscheletro pieghevole che facilita il trasporto di pesi degli operai.  L’intento è di  trasformare un problema in una opportunità investendo nel campo dell’innovazione, arginando così il declino della forza lavoro, e creando  prodotti in grado di soddisfare i bisogni di consumatori over 60.Un mercato questo da 100.000 miliardi di yen all’anno (circa $ 800 miliardi di euro) che è destinato a crescere. Il primo passo da fare secondo Hiroyuki Murata, autore di diversi best-seller come “The Business of Aging: 10 Successful Strategies for a Diverse Market” è abolire il concetto negativo di antietà. Le aziende dovranno in futuro pensare a servizi o prodotti non per cambiare le abitudini delle persone anziane ma per facilitare loro la vita, nonostante l’età.

Come cambia  il mondo del lavoro

In Giappone un anziano su cinque lavora, una percentuale doppia alla media delle economie dei Paesi più avanzati,  e più della metà degli uomini giapponesi di età compresa tra i 65 e i 69 anni ha un posto fisso, il 40% in più rispetto a dieci anni fa. Il loro apporto ha permesso di diminuire di solo un punto percentuale la forza lavoro totale negli ultimi dieci anni, nonostante la “popolazione in età lavorativa” tra 15 e 64 anni sia scesa dell’8% . Questo grazie  a interventi del governo ( il ministro dei trasporti nel mese di aprile ha alzato l’età pensionabile dei  piloti delle compagnie aree a 67 anni) e del settore privato. Le agenzie interinali assumono lavoratori fino a 75 anni per attività umili e temporanee. Le imprese di costruzioni, lo scorso anno, hanno impiegato 60.000 over 60 per colmare la domanda di costruzioni di residenze per anziani, sia per le ristrutturazioni di case a misura di nonnini. Anche il Brasile, che ha  una popolazione molto più giovane, sono in atto trasformazioni che vanno in questa direzione. Molte catene di franchising e consulenza si stanno rivolgendo solo ai pensionati per ampliare il business. I sessantenni rappresentano l’affiliato ideale perché dispongono di molto tempo, hanno casa e mezzi propri, molti contatti accumulati nel passato professionale e altrettanti risparmi da investire.  I dati dimostrano infatti che la popolazione di una certa età è anche quella più danarosa. Gli over 60 giapponesi controllano il 60% dei beni immobiliari (calcolato in 14000 miliardi di dollari) e rappresentano la metà della spesa per consumi. Il loro peso si sente tanto da modificare anche il paniere di riferimento dei prezzi: quest’anno  gli apparecchi acustici e gli ausili per la motricità hanno sostituito il costo dell’affitto del campo da tennis e quello per le mense scolastiche.

Cogliere i bisogni del nuovo mercato

La Panasonic  ha lanciato una linea di elettrodomestici indirizzata alla fascia alta di consumatori anziani più facili da usare per chi ha difficoltà a chinarsi e vista limitata. Altre aziende stanno promuovendo la diagnosi precoce di malattie  e commercializzando una sostanziosa gamma di integratori per prevenire l’indebolimento di ossa e articolazioni. Come pure la catena 7-Eleven che effettua la consegna dei pasti in  730.000 abitazioni, con un ottimo margine di guadagno. I centri commerciali hanno aggiunto e personalizzato delle sale dove offrono corsi di maglieria, computer e  gioco concepite apposta per attirare questo tipo di pubblico, che negli shopping center abitualmente ci va anche se si sente poco a suo agio. Fioriscono poi le agenzie di viaggi, per cuori solitari e quelle che afferiscono all’ultima tappa della vita, a cui è dedicato il Shukatsu Festival. Qui aziende di ogni tipo hanno presentato le iniziative più bizzarre per accompagnare il cliente verso un degno trapasso: biografia romanzate, kimono speciali, crociere sulla baia di Tokyo per lo spargimento delle ceneri. In mancanza di giovani, la silver valley rappresenta un business, basta saperlo cogliere, senza aspettare il 2050.