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Storia di un imprenditore seriale: “Come fare business a 30, 50 e 70 anni”


Una crociera in più non fa la differenza, avere un obiettivo da raggiungere sì. E’ questa la filosofia di vita che ha spinto Ben Van Praagh, un inglese 75enne, a fondare una nuova azienda, la sesta della sua carriera, un anno fa. La sua esperienza è stata raccolta dal quotidiano The Guardian.
Van Praagh, che si definisce un imprenditore seriale, ha fondato la sua prima società, di ingegneria nel sud-est di Londra, quando aveva 19 anni e non si è più fermato: “Sono una una persona che si è fatta da sé, che ha rischiato. Diventare imprenditori non è facile però, e non tutte le persone sono adatte a creare business, bisogna avere un alto senso di responsabilità per far quadrare i bilanci e assicurare lo stipendio a chi lavora per voi”.

Dopo aver chiuso la sua penultima attività nel 2000 nel campo della assicurazioni, Van Praagh si è concesso una pausa, poi nel maggio del 2014, dopo 18 mesi di ricerche di mercato e test di prodotto ha lanciato Benyfit Natural azienda che produce cibo per cani: “Ho sempre avuto cani a casa, sia quando vivevo a Londra sia quando ho messo su famiglia e trasferito in campagna, e sono sempre stato attento alla loro alimentazione. Gli uomini che mangiano in modo sano sono più longevi e felici e la stessa cosa vale anche per i cani. Partendo da questo presupposto ho cominciato a sperimentare sui miei animali alcune ricette nel corso degli anni e poi una volta individuato il prodotto ideale mi sono lanciato nel campo del pet food. A 75 anni sono riuscito a coniugare le mie più grandi passioni: il fare impresa e i cani”.

Il mercato del cibo per gli animali vale due miliardi di sterline nel Regno Unito e il business di Van Praagh sta già avendo successo:
“Voglio essere il più grande produttore di cibo crudo per cani. Per conquistare anche questa meta ci vorranno dai tre ai cinque anni ma per allora sarò diventato il top di gamma (Harrods nel testo) del settore”.

Alla domanda del giornalista se la sua esperienza imprenditoriale in tarda età sia diversa dalla altre avviate in passato, Van Praagh ha risposto:
“Io sono sempre lo stesso tipo di imprenditore: al lavoro dedico molte ore, come ho fatto in 50 anni di carriera, mi prendo gli stessi rischi e ho la stessa caparbietà degli inizi. A chi volesse seguire il mio esempio consiglio di non permettere però alle passioni di spegnere il cervello. Se le cose dovessero andare male, sanate subito le perdite e chiudete la baracca”.

Appello gli imprenditori senior
La pensate come il signor Ben Van Praagh? E’ possibile aprire una nuova azienda in Italia a 60-70 anni? Imprenditori una volta, imprenditori per sempre? E a che prezzo?
Inviate la vostra storia, le più interessanti verranno pubblicate su questo blog.