Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Ecco la tecnologia che gli anziani useranno prima dei giovani. Sorpresa: è un’auto

Che la Google car si adatti ai gusti e alle esigenze di un pubblico senior si capisce già dal video di presentazione, dove si vede che per i primi test  sono stati reclutati degli anziani. Secondo i dati forniti da Bloomberg la casa di Mountain View e gli altri player che stanno progettando le auto del futuro, hanno fatto bene i conti: negli Stati Uniti ci sono più di 43 milioni di over 65 anni che, nel 2050, diventeranno 88 milioni. Tutti potenziali possessori delle “self driving cars”.

google_car

 

Le auto a guida autonoma sul mercato nel 2020
Per Ellon Musk, fondatore di Tesla, uno dei primi imprenditori a credere alle auto iperconnesse, i suoi modelli elettrici saranno completamente self driving tra tre anni. Anche il prototipo di Google è a buon punto con l’implementazione e i test. L’azienda non ha però ancora deciso il modello di business del nuovo prodotto auto: se dare in appalto il pacchetto di software e hardware a una singola casa automobilistica cinese, sul modello Apple-Foxconn, o se distribuirlo in licenza ai migliori offerenti dell’automotive, come è stato fatto per il sistema operativo Android. Il prossimo decennio (2020-2030)  sarà comunque quello decisivo per il mercato delle auto senza pilota sia per i guru della Silicon Valley, sia per le case automobilistiche tradizionali che ci lavorano da decenni quali Honda, BMW, Audi, VW in generale, Toyota.

La tecnologia più innovativa fatta a misura di nonni, ma non togliete il volante!

Ma qual è l’identikit del pilota che sceglierà di dare il comando all’auto e togliersi il piacere della guida? Il pubblico ideale sarà quello costituito da persone con ridotta mobilità e problemi di salute. Come ad esempio gli anziani che negli Stati Uniti vivono perlopiù in aree suburbane, poco servite dai mezzi pubblici, e usano la macchina per soddisfare i bisogni primari: andare dal medico o da amici e parenti, fare la spesa, eccetera. Gli over 70 poi non hanno più bisogno di un bagagliaio spazioso, non amano la velocità, non fanno viaggi lunghi, e vivono con la paura di restare isolati dal mondo e perdere l’autonomia necessaria per guidare. Un mezzo comodo, piccolo e che appunto si guidi da solo, potrebbe soddisfare tutte le loro esigenze.

Il pubblico giovane invece potrebbe essere meno meno interessato a questo tipo di acquisto: gli under 30 vivono e studiano in grandi città, si spostano con i mezzi pubblici o i low cost, e non hanno sufficienti risorse per acquistare e per mantenere un’ auto. E’ molto più probabile che la prenderanno a nolo. La loro fame di tecnologia viene soddisfatta da smartphone, Oculus (visori per la realtà virtuale) e videogiochi. Le auto che si guidano da sole potrebbero essere il mezzo ideale per una società che si sta sempre più “ingrigendo”. “Per la prima volta nella storia le persone più vecchie saranno le prime a testare una nuova tecnologia e a farla propria”, racconta a Bloomberg magazine  Joseph Coughlin, direttore dell’AgeLab  al MIT a Cambridge.

L’ostacolo da superare però sarà quello di cancellare una certa diffidenza verso l’innovazione delle  generazioni più vecchie. Sei i millennial sono pronti ad accettare ad occhi chiusi qualsiasi novità nel campo dell’Information technology, gli anziani sono più critici e meno pronti a cedere il controllo delle loro vita a uno o più dispositivi, soprattutto se questo è un autista virtuale. Secondo una ricerca  della compagnia assicurativa Harton il 70% dei guidatori più maturi (50-69) sono pronti a fare da test driver delle auto a guida autonoma, ma solo il 31% sarebbe disposto ad acquistarne una se fosse allo stesso prezzo di un’auto comune, mentre il 39% opterebbe comunque per un veicolo classico.

Ci vorrà dunque più di un decennio prima di vedere on the road signori settantenni che si lasciano trasportare da vetture dotate di sistemi di guida autonomi senza volante, pedale dell’acceleratore e freno come quelle a cui sta lavorando il team di Chris Urmson, l’ingegnere capo del progetto Google Car.