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Elezioni comunali: il peso degli over 65 sui ballottaggi. Merola e Parisi a caccia di umarell

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Il primo a farsi amici gli umarell (omarello, ometto in dialetto bolognese sta per pensionato che per passatempo osserva e critica il lavori nei cantieri)  è stato Virgino Merola, l’attuale sindaco di Bologna, che si contenderà il secondo mandato sfidando al ballottaggio l’esponente leghista Lucia Borgonzoni. In uno spot elettorale dallo slogan “Andiamo avanti” pubblicato su Facebook, Merola aveva coinvolto gli umarell per promuovere tutte le attività di riqualificazione messe in atto nei primi cinque anni come sindaco.

“Il mio spot elettorale è un tributo a una delle ‘istituzioni’ più amate e conosciute di Bologna: gli umarells – ha scritto Merola  in un post-. Con loro ho raccontato tre traguardi della mia amministrazione ma soprattutto ho condiviso una frase che io dico molto spesso, che poi è anche un modo di intendere come voglio impostare i prossimi cinque anni di governo: andiamo avanti, insieme”. Il video promozionale non è però bastato al sindaco uscente del Pd per vincere al primo turno. Ora bisognerà aspettare gli esiti di domenica notte per capire se gli amati umarells (quasi centomila persone il 25% dei bolognesi di cui 35mila over 80) andranno o meno in suo soccorso.

 

Parisi si gioca la carta dell’active ageing

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C’è anche un altro candidato Stefano Parisi che nel suo programma per rilanciare Milano ha dedicato ben tre pagine ai rappresentanti della terza età. A pagina 70 si legge infatti che nella capitale del Nord con lui come sindaco “gli anziani saranno una risorsa da valorizzare e si sentiranno più sicuri”. Il manager del centrodestra, ha riservato un intero capitolo agli anziani poiché, come si legge sul sito, gli over 65 in città contano parecchio: “sono circa 316.000, cioè il 25% della popolazione, di cui 50.000 non sono autosufficienti. Solo il 20% degli anziani non autosufficienti si ritiene soddisfatto dell’assistenza che riceve”. Per migliorare la loro qualità della vita e, strappare il voto, Parisi promette di introdurre il “Progetto Maestro”, che prevede la creazione di un albo degli anziani disponibili a rendersi parte attiva di un percorso di apprendimento intergenerazionale, tramite il trasferimento di esperienze alle giovani generazioni”. Oltre a ciò l’imprenditore prestato alla politica vuole creare una tessera dei servizi per badanti o altre necessità con tariffe agevolate, offrire alloggi a canone d’affitto contenuto e ulteriori agevolazioni tariffarie per i trasporti, rilanciare le polizze assicurative dedicate alle vittime di furti e raggiri e istruire dei corsi di alfabetizzazione informatica che consentano agli anziani l’accesso ai servizi comunali online e l’incoraggiamento delle politiche di active ageing, anche da parte delle aziende. Un pacchetto ben strutturato e promettente. Basterà per convincerli a votarlo?

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