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Il profilo del silver consumer: spende in viaggi e divertimento e naviga come i nipoti, ma solo su pc

Viene presentata lunedì 27 giugno  nell’aula magna dell’Università Bocconi la ricerca “Silver Marketing, nuovi paradigmi di valore per il cliente senior” elaborata dall’Active Ageing & Silver Marketing Lab. Lo studio traccia un preciso profilo del segmento di mercato degli over 65  che rappresentano ora il 21% della popolazione italiana, ma che tra 50 anni saranno il 39%.

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È un gruppo di consumatori a reddito leggermente più basso degli under 35, ma nettamente più stabile (tanto che 7 milioni di loro contribuiscono alle spese di consumo delle loro famiglie) che amano spendere per cultura e divertimento e viaggi: 6,6 milioni frequentano regolarmente i ristoranti, 6 milioni vanno al cinema, al teatro e ai musei, 3,1 milioni viaggiano all’estero.

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Il paper analizza anche il rapporto dei silver consumer con la tecnologia, evidenziando che, per questa fascia d’età,  il consumo e la fruizione di strumenti tecnologici è superiore a quanto si immagini. Per gli over 65 l’utilizzo di Internet (52,9%) e la conoscenza dei social network (61,8%) sono discreti, con un reale uso di questi ultimi che si limita, però, a Facebook e Twitter.

Ma quali sono le attività principali dei silver in Rete? Oltre alla ricerca di informazioni, la gestione delle mail e la lettura dei giornali è interessante notare come il servizio di online banking sia ormai consolidato per il 27,8% del campione di riferimento. Se lo shopping  è invece ancora poco utilizzato (9,3%), gli over 65  utilizzano volentieri il web per pianificare viaggi (24%), acquistare biglietti di treni, aerei e navi (13,9) e hotel (8,3%).

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La differenza sostanziale con i gruppi più giovani si evidenzia però nel settore mobile: a fronte di un 33,3% del campione che naviga attraverso un computer fisso e di un 28,6% che lo fa con un pc portatile, è ferma infatti al 3,8% la percentuale di chi naviga con uno smartphone.

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La ricerca analizza anche le abitudini ICT dei prospective silver, ovvero i consumatori tra i 55 e i 64 anni d’età, concludendo che si distaccano poco da quelle dei più giovani ed è paragonabile a quello degli altri cluster generazionali.

Oltre a un minore interesse verso il mobile e un processo di acquisto delle tecnologie più razionale e meno emozionale  il silver consumer (fino ad ora poco considerato) meriterebbe dunque più attenzione da parte delle imprese soprattutto perché la sua capacità di spesa in aumento. Secondo il direttore del Cermes, Enrico Valdani :“Basti pensare che le coppie con almeno un componente over 65 spendono in consumi 1.200 euro l’anno in più rispetto alle coppie con almeno un componente tra i 18 e i 34 anni e che, tra il 2009 e il 2014, i silver che vivono da soli hanno aumentato la spesa per consumo del 4,7%, mentre i millennial single l’hanno ridotta del 12,4%”.