Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Come gestire la badante con una app

Nel nostro Paese si stimano oltre 830 mila badanti, il 90% è di origine straniera e purtroppo lavora senza contratto. Secondo il rapporto stilato dall’associazione onlus Soleterre e l’Istituto per la Ricerca Sociale, il 26% sono lavoratrici che non hanno un regolare permesso di soggiorno, il 30,5% lavoratrici con permesso regolare senza contratto mentre solo il 43,5% lavora in regola. Le badanti sono quintuplicate in meno di 10 anni e il numero di anziani assistiti, che si stima intorno al milione, è destinato a crescere visto il costante e progressivo invecchiamento della nostra popolazione. Ma se le leggi per inquadrare colf e badanti ci sono, manca ancora in molte famiglie la percezione di considerare l’occupazione della badante come un vero e proprio lavoro. Un aiuto al settore però, potrebbe venire anche dalla tecnologia con, ad esempio, Badaplus.

Premiato il 9 giugno nella competizione InnovAgeing Solutions, (Soluzioni tecnologiche per l’invecchiamento) ideata e promossa dalla cooperativa sociale Punto Service Fondazione Filarete e Microsoft Bizspark, Badaplus è un planning interattivo per assistenti familiari e caregiver. La app sviluppata solo per Android ma prossimamente anche per altri dispositivi, permette di aiutare la badante nello svolgere le sue mansioni quotidiane e di controllare a distanza il suo operato. Al tempo stesso consente di ricevere messaggi in tempo reale quando nel familiare anziano si presentano valori fuori soglia per la pressione, il peso e la temperatura corporea. Attraverso l’app sarà anche possibile prenotare e ricevere a domicilio farmaci e nel caso di difficoltà di comunicazione con una caregiver non italiana ottenere una traduzione nella sua lingua madre. Altrettanto importante l’opportunità di fornire alla badante dei contatti rapidi per gestire con tempestività le emergenze, che molto spesso possono salvare la vita del proprio caro.

Il progetto, sviluppato dalla dott.ssa Barbara Gamba, pedagogista esperta in educazione degli adulti e terza età, si è aggiudicato il contributo di 15mila euro e un a partnership con la cooperativa Punto service attiva da più di vent’anni nel campo dell’assistenza domiciliare con un fatturato di oltre 105 milioni di euro.

Un campo ricco di opportunità

Oltre 50 i progetti di startup e imprese operative nei settori digital health, invecchiamento attivo, riabilitazione funzionale e cognitiva, e servizi alla persona che hanno partecipato al contest InnovAgeing. Un segnale questo secondo Mauro Pastori, direttore generale di Punto Service, della vitalità e delle opportunità di questo segmento nel nostro Paese: “Per la prima volta in Italia un’impresa sociale del nostro settore si rivolge al mercato delle idee per individuare soluzioni ad alto valore aggiunto da introdurre nelle proprie attività quotidiane.  In fase di selezione abbiamo avuto l’opportunità di incontrare giovani brillanti, ricchi di entusiasmo, competenza ed energia che hanno scelto di mettersi in gioco in un settore – quello socio sanitario – nel quale la tecnologia può effettivamente rappresentare un boost strategico e decisivo per aumentare il livello della qualità assistenziale nei prossimi decenni”.

badaplus_it

 

  • Arnaud |

    Facendo selezione personale badante, l’app mi interessa! la provo…

  Post Precedente
Post Successivo