Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Vivremo fino a 200 anni? Il segreto dell’immortalità nei geni di balene, talpe e pipistrelli

Nel 2050, secondo il Global Watchage Index, il 21,5% della popolazione mondiale (circa 2 miliardi di persone adesso sono 900 milioni) avrà un’età superiore ai 60 anni. Anche se vivremo più a lungo non è scontato che lo faremo da sani, anzi. Le malattie degenerative sono in aumento come pure la disparità di aspettativa di vita tra i paesi ricchi e quelli più poveri: nel 1990 era di 5,7 anni ora è di 7,3 anni.

Proprio per farci vivere più a lungo e in buona salute equipe di studiosi sono alla ricerca di un vaccino che ci permetta di raggiungere l’età di Matusalemme sulle nostre gambe. La ricerca si sta muovendo in molte direzioni: c’è chi indaga sulle staminali, chi cerca di replicare i nostri organi sfruttando le potenzialità della tecnologia come le stampanti 3d, c’è chi come il prof. Tony Wyss-Coray della Stanford School of Medicine sta studiando le capacità rigenerative del sangue umano facendo infusioni di plasma giovane sugli anziani, dopo averle testate sui topi da laboratorio. Ma non ci sono solo i topi.

Bowhead-Whale

Un’altra equipe capitanata dal biologo Joao Pedro De Magalhaes dell’Università di Liverpool sta portando avanti una ricerca sulle Balaena mysticetus, ovvero la balena artica. Questi enormi cetacei, raggiungono 20 metri di lunghezza e 100 tonnellate di peso, oltre ad essere tra gli animali più longevi -possono vivere più di 200 anni- sono anche quelli che raggiungono questo traguardo liberi da malattie. Il prof. De Magalhaes nel suo progetto “The Bowhead Whale Genome Resource” è alla ricerca proprio di quei meccanismi di resistenza all’ invecchiamento e al cancro che spera di scoprire sequenziandone il genoma.

Dall’altra parte dell’Atlantico ad Harvard il prof. Vladim Gladyshev cerca invece di trovare il kit immortale tra le cellule delle talpe senza pelo, che sono immuni dal cancro, e dal vespertilio di Brandt, un pipistrello microscopico che pesa al massimo 30 grammi e vive più di 40 anni.

L’obiettivo di entrambi è identificare quell’interruttore che a un certo punto della nostra vita spegne le cellule per fare in modo che a 70 anni, potremmo conservarci sani come a 50, senza però dover sostituire il nostro dna e habitat con quello di balene, talpe e pipistrelli.