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Stagista a 70 anni? Ecco come i senior potranno lavorare negli uffici del futuro anche dopo la pensione

Lo stagista inaspettato (The intern)

Il 15 ottobre uscirà nelle sale il film “Lo stagista inaspettato”. Il protagonista della commedia è Ben Whittaker (interpretato da Robert De Niro) un ex manager settantenne deluso dalla pensione, anche se ancora in forma, che decide di rimettersi in gioco nel mondo del lavoro proponendosi come tirocinante in un’azienda di moda.  La pellicola non è solo divertente ma racconta un trend in crescita nel mercato professionale soprattutto negli States. Secondo l’ufficio statistico del dipartimento del Lavoro americano nel 2022 l’8,3% dei lavoratori (cioè 13,5 milioni) avranno un’età compresa tra i 65 e i 75 anni.

Ma come devono essere fatte le postazioni nei luoghi di lavoro per accogliere al meglio i lavoratori senior, ricchi di esperienza professionale, ma che portano i tipici segni dei problemi fisici relativi all’invecchiamento?
Ecco le previsioni della rivista Technology Review del Mit su uno dei business dei prossimi anni

Assistente vocale, lente di ingrandimento, tastiera virtuale sono alcuni degli strumenti di accessibilità che si possono utilizzare sui pc con Windows per migliorare la visibilità e la leggibilità degli oggetti sullo schermo e facilitare la digitazione. Basta andare sulla pagina accessibilità per personalizzare le impostazioni anche se non si è più degli smanettoni ventenni. Anche Apple offre agli utenti Mac un’ampia gamma di tecnologie assistive per i sistemi operativi OSX e IOS come il lettore di schermo integrato, l’ingrandimento del cursore, dei font e dello schermo, e la funzione dettatura e l’assistente vocale Siri. Se Microsoft e Apple hanno sviluppato e continuano a implementare queste funzionalità molti altri player possono entrare in questo campo ancora poco esplorato. Ad esempio Ai Squared, una società high tech del Vermont, ha sviluppato un software adatto alle persone di una certa età affette da maculopatia (degenerazione della retina) che comporta la perdita della visione centrale e la conseguente perdita della facoltà di leggere o di riconoscere un volto.

Tra le soluzioni offerte c’è anche un programma che permette di cambiare lo sfondo delle pagine web per facilitarne la lettura sostituendo il bianco con altri colori. Ma gli occhi dei lavoratori più anziani, complice la presbiopia, hanno sia una ridotta capacità di focalizzare gli oggetti più vicini sia la difficoltà a percepire la luminosità (un terzo rispetto a un ventenne). Per questo motivo gli uffici dove operano “gli stagisti over 70 ”  dovrebbero essere meglio illuminati, con le luci led a soffitto che riducono la possibilità di creare angoli bui, rifrazioni e ombre.

Sciatiche ed ernie, poi, sono tra le problematiche più diffuse per chi lavora sempre seduto davanti  a una console se a queste si aggiungono delle patologie legate ai reumatismi, la vita d’ufficio può diventare molto pesante per chi è over 70. Per fortuna ci sono sempre più soluzioni che agevolano il lavoro sedentario, oltre alla massaggiatrice aziendale citata nel film americano, ma poco comune nelle realtà nostrane . Oltre alla postazioni mobili che permettono di lavorare in piedi, ci sono nuove scrivanie dotate di una superficie mobile che permettono di avvicinare a allontanare il pc mantenendo  al contempo una seduta corretta e age friendly. Secondo l’analisi della Technology Review ci sono anche altri variazioni urgenti a cui bisognerà pensare nei prossimi anni per adattare gli ambienti di lavoro ai baby boomers di oggi. Tappeti antifatica e antiscivolo, macchine senza guidatore per facilitare gli spostamenti, tapis roulant, robot che assistono le persone con vista limitata, utilizzate ora solo negli ospedali o negli aeroporti, potrebbero diventare indispensabili in futuro anche nelle aziende di grandi dimensioni per far fronte non solo agli “intern” atipici del film ma anche a professionisti settantenni che decidono di lavorare anche dopo e oltre la pensione.