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Posto fisso addio. I bambini di oggi cambieranno almeno 40 lavori durante la loro lunga vita

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L’orario d’ufficio dalle 9 alle 5? Un’utopia. Il posto fisso? Inesistente per i nostri figli più piccoli o nipoti. A predirlo Rohit Talwar, futurologo e fondatore della società di consulenza “Fast Future”  al meeting annuale  dei presidi delle scuole secondarie in Gran Bretagna. Gli adolescenti di oggi, secondo Talwar, grazie ai progressi della medicina potranno vivere in buone condizioni fisiche e psichiche fino ai cento anni e saranno perciò in grado di lavorare per una ottantina di anni. Nel loro percorso professionale è prevedibile che cambieranno almeno 40 impieghi e potranno consolidare una decina di carriere in ambiti differenti. La sharing economy poi avrà un ruolo importante nelle vite dei nati nel nuovo millennio, aggiunge il manager che aiuta le aziende a prepararsi al futuro: “La vita di un giovane nel 2050 sarà regolata dalla sharing economy: autista di Uber la mattina, fattorino di Amazon nel pomeriggio, padrone di casa che accoglie gli ospiti di Airbnb la sera”.
Per questo le scuole dovranno cambiare, e in fretta: “Il 30 %,  nella stima più cauta, di tutti i mestieri che esistono oggi svaniranno nei prossimi 10 o 20 anni e i robot prenderanno il posto dell’uomo in molte mansioni”. Come educare dunque i giovani al futuro?  Insegnando loro nuove abilità, è la risposta di Talwar. “Dovranno gestire molto stress e per questo dovranno apprendere le tecniche di rilassamento. Dovranno essere molto disciplinati, per rimanere competitivi, e allo stesso tempo alla versatili, poiché cambieranno lavoro e città spesso. Lo sviluppo l’intelligenza emotiva li aiuterà a confrontarsi con persone di diverse culture e Paesi, al contempo non si potranno permettere di perdere la fiducia in se stessi poiché la competizione sarà agguerrita. Ma più di tutto dovranno guardare sempre avanti, per non perdersi durante un cammino che sarà molto, molto lungo”.

  • darkcg |

    Se questo è il futuro, non sono le persone a doversi adeguare, nè le scuole. Bisogna semplicemente capire che l’economia la si sta impostando in modo da avere non piu’ lavoratori ma miliardi di schiavi alle dipendenze dei soliti capitalisti.
    Quando tutto ciò avverrà, non sarò io a cambiare 40 lavori ma molti di piu’ a lasciarci le penne.

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