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Walking Football: approda in Italia lo sport per gli over 50 a prova di distorsioni

Praticare una sana attività fisica è vitale anche e soprattutto dopo il traguardo dei 50 anni: secondo l’Oms tre chilometri al giorno di passeggiata possono bastare per combattere la sedentarietà e mantenerci in salute. Per tenere allenati muscoli e cuore è comunque meglio fare uno sport senza però esagerare nei tempi e nei modi e dopo aver effettuato gli opportuni controlli medici. La partitella a calcetto con amici e colleghi dopo il lavoro va dunque bene se fatta con una preparazione fisica adeguata altrimenti si possono rischiare brutti infortuni: distorsioni, strappi muscolari, fratture e purtroppo anche infarti. Per evitare di farsi male inutilmente gli inglesi di mezza età  hanno cominciato a praticare a partire dal 2011, il “walking football”, (calcio camminato), una variante dello sport più amato a prova di traumi, che fa bene sia all’apparato muscolare che a quello circolatorio.

Le regole sono semplici: chi corre in campo commette fallo,  la palla non può superare l’altezza della vita (1.50 metri circa, quindi si può utilizzare il pallone a rimbalzo controllato) e non si può intervenire in scivolata o con irruenza sugli altri. La gara si svolge in un campo da calcetto (esterno o al coperto) e si gioca in sei contro sei per circa trenta minuti, divisi in due tempi.

A conferma dei benefici dello slow football c’è la ricerca di Peter Reddy, professore e ricercatore dell’Asthon University di Birmingham,  svolta tra le persone di età compresa fra i 48 ed i 65 anni, ai quali è stato chiesto di impegnarsi a giocare per 12 settimane consecutive. Gli studi hanno dimostrato che il calcio camminato può essere efficace nei casi di lieve o moderata ipertensione e che l’elevata attività aerobica produce notevoli miglioramenti nell’ossidazione dei grassi. Dopo i 50 questa variante del calcio rappresenta dunque un modo per socializzare, stare in forma e godere di buona salute. In Gran Bretagna si contano più di 400 squadre, esiste già un campionato nazionale, ma numerosi club stanno spuntando in America, Spagna, Portogallo, Colombia, Messico, Paesi Bassi a cui si aggiunge ora l’Italia. Il primo centro a proporlo è infatti la sezione bolognese dell’Unione Italiana Sport Per Tutti che ha organizzato per domenica 15 novembre, la prima prova gratuita presso il centro sportivo Vasco de Gama.

Per organizzare la Coppa del Mondo c’è tutto il tempo. Il più anziano giocatore inglese ha 83 anni e non ha alcuna intenzione di appendere le scarpe al chiodo prima di aver fatto con la sua squadra le selezioni per i Mondiali. walking-football_50_150