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Anche le tigri asiatiche invecchiano, e più di noi. Un terzo degli anziani globali (211mln) sono in Cina, Corea, Malesia e Giappone

La regione Asia-Pacifico che comprende Cina occidentale, Giappone, Hong Kong, Singapore, Corea, Thailandia, Vietnam, Mongolia, Malaysia, Myanmar, Indonesia, Cambogia, Filippine, Lao, Timor Est, Papua Nuova Guinea e isole del Pacifico, ospita 211 milioni di persone di età superiore ai 65 anni, un terzo degli anziani di tutto il mondo. Secondo un documento appena pubblicato dalla Banca Mondiale questa è la zona che sta invecchiando più velocemente di qualsiasi altra nella storia. Il trend, che colpisce sia i paesi più ricchi, come il Giappone, che quelli poveri, come la Thailandia o il Vietnam, si deve a due fattori principali: forte calo della fertilità e aumento costante della speranza di vita. L’invecchiamento progressivo potrebbe avere degli effetti negativi sulla crescita negli stati orientali soprattutto in Cina, paese che detiene il record di anziani con 114 milioni di over 65. I governi, sottolinea il report, per dare risposte efficaci, non devono occuparsi solo su come gestire la popolazione più vecchia ma investire su quella che verrà (“Responding to aging is not just about old people”) attraverso azioni che incentivino la natalità, promuovano l’assistenza all’infanzia, il lavoro femminile, l’istruzione, la prevenzione di malattie, e modifichino il mercato del lavoro lungo tutto il ciclo di vita.

IL DOCUMENTO: Live long and prosper – Aging in East Asia and Pacific

EAP-Aging-Report-2015